Per svariati motivi si è manifestata l'esigenza, per me e Ironman, di spedire dei soldi in Italia.
La soluzione più facile ci ERA sembrata, così a occhio, quella di effettuare un pagamento con Western Union (e che expat saremmo altrimenti? Tra poco i nostri faccioni compariranno anche nelle metropolitane!!!😉).
Dico ci era perché, molto ingenuamente, avevamo pensato e sperato di risolvere il tutto nel giro di mezz'ora! D'altronde in Italia basta recarsi presso un ufficio postale con un documento e i soldi, riempire un modulo e pagare... La cosa più snervante potrebbe essere la fila, ma veniamo a noi.
Sabato mattina (sì, avete letto bene, sabato mattina!) io e il mio adorato compagno di vita e sventure ci rechiamo presso una banca che, stando al sito Western Union China, offriva il servizio che ci interessava. La commessa di guardia... Ehm... Turno probabilmente era ancora addormentata poiché, alla nostra richiesta di aiuto espressa in cinese, inglese, esperanto e focese* stretto, ha risposto con uno sguardo simile ai pazienti in coma profondo (tutto il mio rispetto per questi ultimi).
Non del tutto stremati da questo "dialogo", decidiamo di visitare un'altra banca tra quelle papabili situata non lontano dalla prima. Qui abbiamo trovato una tipa un po' più sveglia che, sebbene solo in cinese, è stata in grado di farci capire come sì, quella banca offrisse il servizio, ma che quella non era la filiale giusta. Ci ha quindi scritto l'indirizzo su un foglio di carta dicendo che però prima di lunedì non potevamo far nulla.
Desolati, siamo rientrati a casa convinti, ovviamente, di risolvere oggi.
Questa mattina, quindi, sola senza Ironman, mi avvio con la mia bella bicicletta rosso fiammante alla volta di quest'altra filiale.
Al mio arrivo scopro che trattasi della filiale più importante, situata in un palazzo grade quanto l'altare della Patria a Roma. Convinta di potercela fare, guadagno l'ingresso. La mia gioia aumenta quando chiedo di poter effettuare un Pagamento Western Union e la commessa non inizia a ridere, bensì mi mostra lo sportello presso il quale recarmi. Quasi raggiungo l'apoteosi quando la commessa allo sportello si rivolge a me in inglese... Eppure... Eppure... Eppure, mannaggia a stì cinesi, non si può fare perché (cito nell'ordine):
- puoi farlo solo in US dollars;
(va bene, mantieni la calma, la valuta si può acquistare in banca)
- per cambiare la valuta cinese in valuta straniera devi lavorare in Cina;
(OK, ce l'ho, Ironman lavora in Cina)
- ma il tuo datore di lavoro dev'essere cinese;
(e no, cavolo, Ironman è impiegato per una società non cinese)
- e devi mostrare loro un documento che provi il tuo status lavorativo;
- e che provi quanti soldi guadagni;
- e che dimostri che tu abbia pagato le tasse;
- e che, e che, e che...
Va beh, ho capito, "Grazie signorina... Arrivederci..."
Che, per caso, conoscete una buona società di piccioni viaggiatori??? Forse faccio prima... 😓😓😓
* Focese = dialetto parlato nella frazione Foci di Cerro al Volturno in provincia di Isernia (paese natale di mia madre) la cui versione "stretta" è incomprensibile ai più!
Pepperpots e Ironman si trasferiscono in Cina.... Questo è ciò che gli succede!
domenica 26 agosto 2012
lunedì 13 agosto 2012
Attenzione... Attenzione...
Se oggi sono riuscita a tornare a casa dal supermercato nelle condizioni che potete osservare nella prima foto senza rompere neanche un uovo, sappiate che tra poco sarò in grado di andare in giro come nella seconda foto... OMG, non è che tra poco mi verranno gli occhi a mandorla???
;)
;)
sabato 11 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
Il processo...
di cinesizzazione continua... Eccole qui, belle, nuove, fiammanti e pronte ad affrontare le pericolose strade cinesi a tutta birra...
Ebbene sì, da qualche giorno anche noi ci muoviamo così!
Ebbene sì, da qualche giorno anche noi ci muoviamo così!
giovedì 9 agosto 2012
One way ticket to Italy and back...
E così si è consumato anche il nostro primo rientro in terra natìa... Il contratto di Iron Man, infatti, prevede che ogni tre mesi i nostri eroi percorrano 16000 km A/R (che se non divento Freccia Alata adesso, mai più).
Alle ore 7:35 del 27 luglio scorso, Iron Man e Pepper Pots si sono imbarcati su un volo Emirates in classe BUSINESS (niente da aggiungere) diretti prima a Dubai e poi a Roma.
Sono atterrati sul suolo patrio il 27 luglio alle 19:35 (miracoli del fuso orario) abbastanza sfatti, ma felici.
Felici di rivedere e riabbracciare quanto avevano lasciato indietro qualche mese prima: familiari, amici e chi più ne ha più ne metta.
In dieci giorni di permanenza sono riusciti a:
- vedere la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici (parere personale: molto bella, ma poco emozionante - quella di Torino 2006 - vissuta in prima persona grazie al mio lavoro al Villaggio Olimpico - e quella di Pechino 2008 sono state decisamente migliori);
- pagare tutto quanto si era accumulato nella nostra assenza di cui soli € 185 all'amministratore di condomino (che te possino!);
- cambiare gestore telefonico (visti i problemi avuti ho abbandonato Wind Nonprendouncacchioallestero per tornare a Tim Ticostounaciframagrazieametuamadreèpiùtranquilla)
- trascorrere tre giorni a Mirabilandia e incontrare fratello di Iron Man che ci è venuto a salutare appositamente dalla Terra di Romeo e Giulietta (poiché so che ci segue su questi lidi un saluto e un ringraziamento speciale ;));
- rientrare a Roma e incontrare zii, genitori, nonni, amici residenti e amici non residenti incrociati per mezz'ora;
- festeggiare il compleanno del papà di Pepper Pots con pranzo luculliano preparato da mamma di Pepper Pots e trasportato da Isernia a Roma;
- tagliato il prato del giardino assomigliante di più a una giungla (grazie amore mio - so quanto ti è costato);
- mettersi d'accordo con giardiniere affinché la giungla, nei vari rientri, non ci sia più;
- rendersi conto che ripartire è sempre e comunque difficile anche se si lascia un paese ormai allo sbando e si è coscienti di aver fatto la scelta giusta.
Non sono, invece, riusciti a incontrare tante persone che avrebbero voluto riabbracciare e cui avrebbero voluto raccontare di questa avventare :( dovendo necessariamente rinviare tutto a novembre!
Alle ore 15:35 di lunedì 6 agosto i nostri eroi si sono imbarcati di nuovo su un volo, questa volta Alitalia, in classe Premium Economy :/, diretti nella Terra di Mezzo.
Hanno volato con il Napoli Calcio e, sinceramente, avrebbero voluto farne decisamente a meno viste le continue lamentele dei giocatori (Hamsik è l'unico che non ha battuto ciglio quindi bravo da parte mia) che, invece che in Business, viaggiavano in Premium (un applauso a chi ha effettuato le prenotazioni!).
In perfetto orario sulla tabella di marcia, alle ore 7:30 del 7 agosto, l'aereo è atterrato nella terra del
Sole spento.
Il clima che li attendeva era talmente afoso che hanno ricevuto un cazzotto in faccia appena si sono aperte le porte di uscita!
La cosa che li ha consolati però è stata l'averla fatta franca in dogana riuscendo a importare, in modo ASSOLUTAMENTE fraudolento, caciocavallo molisano, parmigiano reggiano, semi di basilico e semi di rosmarino!
Lo so, potevano sembrare Aldo Fabrizi a New York, ma mangiare un pezzo di ottimo formaggio da queste parti o riuscire a profumare un piatto di pasta al pomodoro non ha prezzo...
Saremo Expat, ma pur sempre italiani!!!
Alle ore 7:35 del 27 luglio scorso, Iron Man e Pepper Pots si sono imbarcati su un volo Emirates in classe BUSINESS (niente da aggiungere) diretti prima a Dubai e poi a Roma.
Sono atterrati sul suolo patrio il 27 luglio alle 19:35 (miracoli del fuso orario) abbastanza sfatti, ma felici.
Felici di rivedere e riabbracciare quanto avevano lasciato indietro qualche mese prima: familiari, amici e chi più ne ha più ne metta.
In dieci giorni di permanenza sono riusciti a:
- vedere la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici (parere personale: molto bella, ma poco emozionante - quella di Torino 2006 - vissuta in prima persona grazie al mio lavoro al Villaggio Olimpico - e quella di Pechino 2008 sono state decisamente migliori);
- pagare tutto quanto si era accumulato nella nostra assenza di cui soli € 185 all'amministratore di condomino (che te possino!);
- cambiare gestore telefonico (visti i problemi avuti ho abbandonato Wind Nonprendouncacchioallestero per tornare a Tim Ticostounaciframagrazieametuamadreèpiùtranquilla)
- trascorrere tre giorni a Mirabilandia e incontrare fratello di Iron Man che ci è venuto a salutare appositamente dalla Terra di Romeo e Giulietta (poiché so che ci segue su questi lidi un saluto e un ringraziamento speciale ;));
- rientrare a Roma e incontrare zii, genitori, nonni, amici residenti e amici non residenti incrociati per mezz'ora;
- festeggiare il compleanno del papà di Pepper Pots con pranzo luculliano preparato da mamma di Pepper Pots e trasportato da Isernia a Roma;
- tagliato il prato del giardino assomigliante di più a una giungla (grazie amore mio - so quanto ti è costato);
- mettersi d'accordo con giardiniere affinché la giungla, nei vari rientri, non ci sia più;
- rendersi conto che ripartire è sempre e comunque difficile anche se si lascia un paese ormai allo sbando e si è coscienti di aver fatto la scelta giusta.
Non sono, invece, riusciti a incontrare tante persone che avrebbero voluto riabbracciare e cui avrebbero voluto raccontare di questa avventare :( dovendo necessariamente rinviare tutto a novembre!
Alle ore 15:35 di lunedì 6 agosto i nostri eroi si sono imbarcati di nuovo su un volo, questa volta Alitalia, in classe Premium Economy :/, diretti nella Terra di Mezzo.
Hanno volato con il Napoli Calcio e, sinceramente, avrebbero voluto farne decisamente a meno viste le continue lamentele dei giocatori (Hamsik è l'unico che non ha battuto ciglio quindi bravo da parte mia) che, invece che in Business, viaggiavano in Premium (un applauso a chi ha effettuato le prenotazioni!).
In perfetto orario sulla tabella di marcia, alle ore 7:30 del 7 agosto, l'aereo è atterrato nella terra del
Sole spento.
Il clima che li attendeva era talmente afoso che hanno ricevuto un cazzotto in faccia appena si sono aperte le porte di uscita!
La cosa che li ha consolati però è stata l'averla fatta franca in dogana riuscendo a importare, in modo ASSOLUTAMENTE fraudolento, caciocavallo molisano, parmigiano reggiano, semi di basilico e semi di rosmarino!
Lo so, potevano sembrare Aldo Fabrizi a New York, ma mangiare un pezzo di ottimo formaggio da queste parti o riuscire a profumare un piatto di pasta al pomodoro non ha prezzo...
Saremo Expat, ma pur sempre italiani!!!
martedì 10 luglio 2012
Piccolo aggiornamento
In questi numerosi giorni in cui non sono passata di qui sono successe tante cose!
Abbiamo trascorso il primo week-end fuori, ho iniziato a dare ripetizioni di lingue straniere e ci siamo segnati in palestra!
Entro domani racconterò nel dettaglio quanto sopra e posterò anche nuove foto!
再见
Abbiamo trascorso il primo week-end fuori, ho iniziato a dare ripetizioni di lingue straniere e ci siamo segnati in palestra!
Entro domani racconterò nel dettaglio quanto sopra e posterò anche nuove foto!
再见
lunedì 25 giugno 2012
Il lavandino goccia? No problem... O forse sì...
Eccoci di nuovo a scrivere delle disavventure cinesi di una pazza coppia. Prima di raccontarvi, però, quello che è successo nel pomeriggio di giovedì scorso, devo farvi un preambolo.
Dovete sapere che, da quando hanno avuto la fortuna di incontrarsi, Pepper Pots e Ironman hanno viaggiato molto: è abbastanza comprensibile che questa sia una passione che li accomuna, visti i risultati odierni, ma il vero fil rouge di tutti questi viaggi è stato sempre e solo uno, la sfiga con le tubature idrauliche nei vari posti in cui hanno soggiornato! È successo a Praga, a New York, a Budapest, a Pechino tre anni fa e, naturalmente, poiché la tradizione non poteva interrompersi, anche qui: il problema, però, questa volta si è palesato nel regno di noi donne, la cucina.
Ma veniamo ai fatti: mercoledì scorso, mentre preparavo una cena per noi e i colleghi di Ironman, mi accorgo che il tubo di scarico del lavello della cucina perde la classica goccia. Anche io che non sono Super Mario sapevo quale fosse l'origine del problema e il modo in cui si sarebbe potuto risolversi. Ovviamente, però, abbiamo dovuto far presente la cosa agli angeli custodi di Ironman (la nostra interfaccia tra noi e il mondo cinese) che ci fissano un appuntamento con un idraulico per il pomeriggio successivo.
Detto fatto, il giorno dopo, intorno alle 18, suona il campanello. All'apertura trovo dinanzi a me Ironman distrutto da una giornata di lavoro, la sua interprete e un ragazzo che dimostrava più o meno 15 anni con una valigetta e un tubo in mano.
Prima di esprimere qualsiasi opinione, gli ho mostrato la cucina e ho atteso che si mettesse a lavoro. Toglie il tubo di scarico, lo ammira, lo rinfila, poi lo toglie di nuovo e infila giù per lo scarico il lungo tubo di cui sopra (come se il problema fosse lo scarico intasato) facendo un rumore terrificante che incute terrore alla vicina del piano di sotto che dopo 1 minuto era su da noi a chiedere cosa stesse succedendo e, se per caso, gli occidentali avessero deciso di buttare giù il palazzo.
Dopo buona mezz'ora che lo pseudo idraulico smanetta con il nostro lavabo e confabula con la traduttrice, ci dice che il problema era stato risolto. Ovviamente faccio la prova innanzi a lui e il lavandino, sorpresa, continua a gocciare. Manifesto i miei dubbi e le mie perplessità alla traduttrice che, dopo 2 minuti, mi ripete in inglese la risposta del genio dei rubinetti: "ma questo è così, d'altronde in ogni casa il lavandino goccia!".
Avendo imparato a conoscerli, la risposta non mi destabilizza più di tanto, ma fa venire fuori la Bestia che è in me. Dopo un quarto d'ora, infatti, arriva un altro idraulico, esperenziato, più o meno 18 anni, con un flessibile nuovo di pacca e, udite udite, del nastro Teflon! Penso, tra me e me, che forse il problema è in via di definizione e, infatti, dopo il cambio dello scarico, la goccia non c'era più. Felici e contenti, congediamo tutti e finalmente ci accingiamo alla preparazione della cena.
Pensate sia finita qui? In Cina?
Venerdì mattina, rituale lavaggio dei piatti, apro il sotto lavello e cosa trovo? La goccia malefica era ancora lì! Fortuna che, conoscendo i miei polli, avevo posizionato strategicamente una bacinella lì sotto!
Purtroppo ancora non so come si concluderà, ma vi terrò aggiornati! ;)
Pepper Pots
Ps: nella foto potete ammirare il genio del male al lavoro!
Dovete sapere che, da quando hanno avuto la fortuna di incontrarsi, Pepper Pots e Ironman hanno viaggiato molto: è abbastanza comprensibile che questa sia una passione che li accomuna, visti i risultati odierni, ma il vero fil rouge di tutti questi viaggi è stato sempre e solo uno, la sfiga con le tubature idrauliche nei vari posti in cui hanno soggiornato! È successo a Praga, a New York, a Budapest, a Pechino tre anni fa e, naturalmente, poiché la tradizione non poteva interrompersi, anche qui: il problema, però, questa volta si è palesato nel regno di noi donne, la cucina.
Ma veniamo ai fatti: mercoledì scorso, mentre preparavo una cena per noi e i colleghi di Ironman, mi accorgo che il tubo di scarico del lavello della cucina perde la classica goccia. Anche io che non sono Super Mario sapevo quale fosse l'origine del problema e il modo in cui si sarebbe potuto risolversi. Ovviamente, però, abbiamo dovuto far presente la cosa agli angeli custodi di Ironman (la nostra interfaccia tra noi e il mondo cinese) che ci fissano un appuntamento con un idraulico per il pomeriggio successivo.
Detto fatto, il giorno dopo, intorno alle 18, suona il campanello. All'apertura trovo dinanzi a me Ironman distrutto da una giornata di lavoro, la sua interprete e un ragazzo che dimostrava più o meno 15 anni con una valigetta e un tubo in mano.
Prima di esprimere qualsiasi opinione, gli ho mostrato la cucina e ho atteso che si mettesse a lavoro. Toglie il tubo di scarico, lo ammira, lo rinfila, poi lo toglie di nuovo e infila giù per lo scarico il lungo tubo di cui sopra (come se il problema fosse lo scarico intasato) facendo un rumore terrificante che incute terrore alla vicina del piano di sotto che dopo 1 minuto era su da noi a chiedere cosa stesse succedendo e, se per caso, gli occidentali avessero deciso di buttare giù il palazzo.
Dopo buona mezz'ora che lo pseudo idraulico smanetta con il nostro lavabo e confabula con la traduttrice, ci dice che il problema era stato risolto. Ovviamente faccio la prova innanzi a lui e il lavandino, sorpresa, continua a gocciare. Manifesto i miei dubbi e le mie perplessità alla traduttrice che, dopo 2 minuti, mi ripete in inglese la risposta del genio dei rubinetti: "ma questo è così, d'altronde in ogni casa il lavandino goccia!".
Avendo imparato a conoscerli, la risposta non mi destabilizza più di tanto, ma fa venire fuori la Bestia che è in me. Dopo un quarto d'ora, infatti, arriva un altro idraulico, esperenziato, più o meno 18 anni, con un flessibile nuovo di pacca e, udite udite, del nastro Teflon! Penso, tra me e me, che forse il problema è in via di definizione e, infatti, dopo il cambio dello scarico, la goccia non c'era più. Felici e contenti, congediamo tutti e finalmente ci accingiamo alla preparazione della cena.
Pensate sia finita qui? In Cina?
Venerdì mattina, rituale lavaggio dei piatti, apro il sotto lavello e cosa trovo? La goccia malefica era ancora lì! Fortuna che, conoscendo i miei polli, avevo posizionato strategicamente una bacinella lì sotto!
Purtroppo ancora non so come si concluderà, ma vi terrò aggiornati! ;)
Pepper Pots
Ps: nella foto potete ammirare il genio del male al lavoro!
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